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Connettere tutta la popolazione mondiale a Internet porterà $6.7 trilioni all’economia

Garantire l’accesso a internet ai 4,1 miliardi di persone al mondo che non sono connesse darà una spinta all’economia di $6.7 trilioni, togliendo dalla povertà 500 milioni di persone. Questo è ciò che emerge secondo uno studio di PwC “Connecting the world: Ten mechanisms for global inclusion”, commissionato da Facebook.
Secondo l’azienda portare la connessione a tutti i cittadini del mondo è possibile: l’accessibilità è la barriera principale. Ci sono infatti Paesi che hanno l’infrastruttura, ma le persone non possono accedervi. Per il 66% del mondo, un piano dati da 500 MB costa più del 5% di uno stipendio mensile, il che lo rende insostenibile. Ci sono poi persone che nonostante i costi decidono di andare online. In Cina, ad esempio, solo il 22% della popolazione avrebbe uno stipendio proporzionato al costo di Internet, ciò nonostante il 46% è online.
Ci sono poi molti paesi in via di sviluppo che sono già connessi e con infrastruttura adeguata, come Cina, Brasile e Indonesia che hanno il 100% della popolazione raggiunta dalla rete.
In altre regioni invece il costo rimane un elemento chiave. Per esempio Etiopia, Nigeria e Filippine per portare online l’80% della popolazione dovrebbero abbassare il costo dell’accesso a Internet del 90%.
Migliorare la tecnologia esistente o installare nuove infrastrutture nei paesi in via di sviluppo aiuterebbe a ridurre i costi. Ad esempio, passando dal 2G al 3 o 4G. Ma anche questo comporta, oltre agli investimenti iniziali, anche un investimento da parte degli utenti, che dovranno dotarsi di smartphone più costosi.
L’attenzione alla riduzione dei costi si sposa con il progetto Internet.org di Facebook, che punta a dare connessione low cost ai paesi in via di sviluppo. Il progetto ha incontrato però anche delle critiche anche dallo stesso inventore del web Tim Berners-Lee.
I motivi che portano Facebook a investire in Internet.org sono parzialmente evidenziati dalle stime che PwC ha pubblicato. Si parla di un’opportunità di guadagno di $200 miliardi nei prossimi cinque anni.