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Ecosia, disseminare alberi per il mondo utilizzando un motore di ricerca

Logo del motore di ricerca Ecosia

Si stima che il mondo digitale incida del 2% sulla produzione mondiale di anidride carbonica. Un trend che continua a crescere al crescere di Internet e delle tecnologie ad esso correlate.
Una innocua ricerca su Google, un tweet, un gioco online… ogni azione sul Web non è immune dalla produzione di inquinanti.

Ecosia è un motore di ricerca che dona l’80% dei proventi ricavati dalle pubblicità online a sostegno a programmi di riforestazione. Ecosia è stato lanciato il 7 dicembre 2009, in concomitanza della conferenza ONU sui cambiamenti climatici di Copenhagen. Il motore di ricerca è il successore di progetti di ricerca benefici come Xabbel, Forestle e Znout, ideati dal fondatore di Ecosia, Christian Kroll.

Come con tutti i motori di ricerca gli introiti di Ecosia vengono generati attraverso i proventi pubblicitari delle ricerche effettuate dagli utenti e, i risultati della ricerca, includono pubblicità che generano guadagni attraverso i clic degli utenti stessi. Inoltre, nelle ricerche compaiono dei link affiliati, denominati Ecolinks, che consentono agli utenti di generare donazioni attraverso gli acquisti online. Le aziende dei link affiliati online pagano a Ecosia fino al 5% degli acquisti effettuati sul loro sito.

Ecosia, inoltre, è anche un motore di ricerca CO2 neutrale, in grado quindi di “neutralizzare” il 100% delle emissioni causate dai server, dall’infrastruttura, dagli uffici e dai dispositivi che gli utenti utilizzano attraverso dei progetti di compensazione del carbonio.

Una estensione di Chrome terrà questo motore di ricerca sempre a portata di browser, con una piccola icona.

Che dire… perché non farci un giretto?